All’entrata della località Sasso, poco distante dalla fontana, parte il sentiero n. 31 che conduce all’Eremo di San Valentino (bello da visitare).

Dopo circa mezz’ora, il sentiero prosegue a sinistra verso Cima Comer, poi per boschi e ripido sentiero

si guadagna quota fino alla cima che regala un’ampia vista sul lago di Garda e su tutta la catena del Monte Baldo.

Proseguendo lungo il crinale costellato di bellissimi faggi, si arriva alla Cima Denervo.

Si scende lungo il sentiero n. 32 per la malga omonima e in seguito per il Rifugio Briano (aperto nei giorni festivi d’estate).

Da qui per il sentiero n.38 si torna alla località Sasso.

partenza               Località Sasso (Gargnano), q. 550m

dislivello              1.080m difficoltà E – Escursionistico

tempo                   ore 5,00 complessive

attrezzatura          normale equipaggiamento per escursionismo

organizzazione    Roberto Bornaghi e Chiara Gatti

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Due giorni nelle incantevoli e magiche Alpi Apuane, catena montuosa a nord-ovest della Toscana

lunga 60 km e larga 25 km, delimitata a nord dal fiume Magra (Lunigiana) a est dal fiume Serchio (Garfagnana) e a sud-ovest dalla Versilia.

Saremo ospiti dell’accogliente e caloroso Rifugio E. Rossi, punto di appoggio per la salita alla Pania Secca il primo giorno e alla Pania della Croce

il secondo giorno, quarta cima del gruppo per altezza, chiamata “La Regina delle Apuane”.

1° GIORNO               Piglionico 1142m - Rif. Rossi 1609m - Pania Secca 1711m

dislivello/diff.           460m+102m (S) / ore 1.00+1.00 / E (Rif.) + EE (cima)

2° GIORNO               Rif. Rossi 1.609m - Pania d. Croce 1.858m - Piglionico

dislivello/diff.           250m (S) 720m (D) / ore 5.00 comp. / EE

attrezzatura              normale equipaggiamento per escursionismo

organizzazione        Roberto Bornaghi e Chiara Gatti

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La Val Viola è una bella valle incontaminata che si trova al confine con il Cantone dei Grigioni in Svizzera

incastonata tra una serie di cime tutte superiori ai 3.000 metri.

Da Arnoga ci si dirige sulla sterrata che conduce in Val Verva da dove punteremo verso le Baite Orsera

fino a raggiungere il Rif. F. Valgoi, posto all’imbocco della Val Dosdé. Da qui in breve arriveremo al Rif. Viola dove pernotteremo.

Il giorno dopo, con una lunga e dolce discesa tra pascoli d’alta quota, laghetti e boschi, arriveremo a Sfazù.

1° GIORNO            Arnoga q.1.870m - Rif. Val Viola q.2.314m

dislivello/diff.        550m (S) / ore 4.00 / E escursionistico

 

2° GIORNO            Rif. Val Viola q.2.314m a Sfazù (CH) q.1.622m

dislivello/diff.        200m (S) 850m (D) / ore 5.00 comp. / E escurs.

attrezzatura           normale equipaggiamento per escursionismo

organizzazione      Antonio Tura

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L'itinerario parte dalle sontuose cascate dell’Acqua Fraggia.

Da Piuro prenderemo una mulattiera che per gradoni ci porterà in poco tempo all’abitato di Savogno.

Da questa località ci si inoltra nella valle fino a raggiungere l’Alpe Alpigia, con i suoi bellissimi prati disseminati di baite.

Dall’Alpe si risale la bastionata di granito fino a raggiungere le baite di Ponciagna, da dove con un ultimo tratto in salita

si raggiungerà il Lago dell’Acqua Fraggia, punto panoramico da cui godremo la vista sul Pizzo Badile ed il Pizzo Cengalo.

partenza              Piuro, q. 382m

dislivello            1.661m

difficoltà             E – Escursionistico

tempo                 ore 4,00 complessive

attrezzatura        Normale equipaggiamento per escursionismo

organizzazione  Sergio Bornaghi

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La via ferrata delle Bocchette è un itinerario di notevole soddisfazione.

Il sentiero, lungo strette cenge ci conduce nel cuore delle Dolomiti del Brenta tra spettacoli naturali mozzafiato e panorami di indescrivibile bellezza.

Saliremo alla Bocca degli Armi, passeremo dalla Bocca di Massodi e per la Scala degli Amici, ci inoltreremo fino ai piedi di Cima Molveno

proseguiremo fino al Rifugio Pedrotti e scendendo dal Rifugio Brentei rientreremo a Vallesinella in un ambiente unico e spettacolare.

1° GIORNO
partenza/tappe             Vallesinella q.1.471m - Rif. Alimonta q.2.589m

dislivello/difficoltà       1.076m / ore 5.30 / EE escursioniti esperti

2° GIORNO
partenza/tappe             Rif. Alimonta q.2.589m - Bocchette Centrali per il Rif. P.Tosa q.2.491m - Vallesinella q.1.513m

dislivello/difficoltà       ore 6.00 complessive / EE escursionisti esperti

attrezzatura                   imbrago, set da ferrata, casco

organizzazione             Sergio Bornaghi

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Sono ormai alcuni anni che la Sezione di Treviglio collabora alla manifestazione M.A.G.A. SkyMarathon

mettendo a disposizione la propria baita sociale "Casina Bianca" in Val Serina (BG) quale punto di ristoro per i partecipanti alla gara

maratona ultratrail (50Km e 5000m d+) che si svolge su percorsi di lunghezze differenti e che vede protagoniste le montagne bergamasche con i loro panorami mozzafiato

raggiungendo le cime del Menna, dell’Arera, del Grem e le due croci dell’Alben, partecipata da un'elite di corridori di comprovata esperienza tecnica.

Appuntamento quindi da non perdere, in particolare per gli amanti delle corse adrenaliniche a fil di cielo, per sostenere gli atleti ed incoraggiarli fino al traguardo.

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Il massiccio dell’Argentera è il gruppo montuoso di rocce cristalline più a sud della catena alpina

si trova interamente nella provincia di Cuneo e fa parte del Parco Naturale delle Alpi Marittime.

L’ambiente è di grande interesse, sia dal punto di vista paesaggistico che naturale che storico.

Ci sono moltissimi laghi, prevalentemente naturali, circondati da montagne che spesso superano o sfiorano i 3000 metri 

l’avvistamento degli animali è assai frequente. Le tappe dell’itinerario si svolgono spesso su mulattiere o su stradine militari.

Il giro si snoda in cinque tappe con partenza e arrivo a Sant’Anna di Valdieri, in Valle Gesso.

difficoltà            EE – Escursionisti Esperti

attrezzatura       Normale equipaggiamento per escursionismo

organizzazione Roberto Bornaghi e Chiara Gatti

iscrizioni           a partire da inizio Giugno c/o sede CAI maggiori informazioni verranno fornite in sede

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Da Saviore si seguono le indicazioni par la Malga Corte (q.1.816m) da dove si prosegue verso la Malga Dos Curù.

Si sale quindi decisi tra prati e cespugli di rododendro fino ad un’ampia sella a quota m. 2.432

da dove continuiamo salendo il versante destro tra sfasciumi e roccette per conquistare il Pian della Regina (m. 2.628).

Da qui in 20 minuti si potrà raggiungere anche la cima del Piz Olda (q.2.516m).

partenza             Saviore dell'Adamello q. 1.300m

dislivello            1.400m difficoltà EE – Escursionisti Esperti tempo ore 7.00 complessive

attrezzatura       Normale equipaggiamento per escursionismo

organizzazione Roberto Bornaghi e Chiara Gatti

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A Carona si lascia l’auto nei pressi della diga e si prende il sentiero n. 211 che sale nel bosco e ci porta al Rifugio Laghi Gemelli dove pernotteremo.

Dal Rifugio si prende il sentiero n. 214 direzione Passo di Aviasco.

Una volta al passo si segue il crinale fino al P. di Aviasco Orientale (m. 2.289) e continuando per cresta erbosa (bella vista sui laghi di Valgoglio) si giunge alla cima del Monte dei Frati (m. 2.502) segnalata con grosso omino di pietra.

Da qui si prosegue, sempre rimanendo in cresta, seguendo radi bolli bianchi, giungendo alla cima del Monte Valrossa (m. 2.550).

Si scende quindi per un breve tratto, si supera un dosso e un tratto di cresta, fino ad imboccare il canalone NW che si sale con un sentierino su pietraia fino alla croce con campana del M. Cabianca (m. 2.601).

La discesa avviene per lo stesso itinerario fino al P. di Aviasco per poi scendere nella Valle dei Frati fino alla diga omonima, dove si incrocia il sentiero delle Orobie in direzione Rif.

Calvi ed abbandonarlo per il sentiero estivo che ci porterà a Pagliari.

1º GIORNO       partenza da Carona q.1.110m

arrivo                Rif. Laghi Gemelli q.1.968m

dislivello           900m circa tempo ore 2.30 complessive

difficoltà           E – Escursionistico

2º GIORNO       partenza Rif. Laghi Gemelli q.1.968m

tappe/arrivo     M. dei Frati (m. 2.502) – M. Valrossa (m. 2.550) M. Cabianca (2.601)

dislivello           in salita 750m circa

dislivello           in discesa 1.500m

tempo               ore 7.00 complessive

difficoltà           EE – Escursionisti Esperti

attrezzatura      normale equipaggiamento per escursionismo

organizzazione Roberto Bornaghi e Chiara Gatti

note generali Iscrizioni presso la sede CAI di Treviglio negli orari di apertura, fino ad esaurimento dei posti disponibili

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Il sentiero inizialmente si snoda nel bosco, fino al Lago Muffè, per proseguire poi su pascolo.

Giunti al colle del Lac Blanc scenderemo per circa 100 metri fino a raggiungere il Rifugio Barbustel.

Da qui il sentiero scende ancora fino al Lac Blanc e al Lac Noir. L'itinerario prosegue fino a giungere al Lago Cornuto

da dove il sentiero sale con tornanti fino ai casolari abbandonati di Pisonet, per poi attraversare un bel pianoro ed infine salire al Grand Lac (q. 2.492m).

partenza               Località Remoran q. 1.766m

dislivello              803m difficoltà E – Escursionistico

tempo                   ore 6 complessive attrezzatura Normale equipaggiamento per escursionismo

organizzazione    Sergio Bornaghi

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