Il Monte Adamello è una montagna delle Alpi Retiche meridionali

in Val Camonica, che costituisce la vetta principale del gruppo omonimo e della provincia di Brescia

linea del fronte nella Prima Guerra Mondiale: numerose le testimonianze della Guerra Bianca in tutta la zona.

La via Terzulli è l'itinerario più diretto ma anche il più impegnativo per raggiungere la vetta.

1º GIORNO - Salita al Rifugio Gnutti (pernottamento)

Dal paese di Sonico in località Ponte del Guat (m. 1.528) si sale al Rifugio Gnutti (m.2.166) seguendo il segnavia n. 23
partenza Ponte del Guat q. 1.528m arrivo Rifugio Gnutti q. 2.166m dislivello/tempo 700m, ore 2 (salita), difficolta E-escursionistica

2º GIORNO - Salita alla vetta

Il secondo giorno si parte dal Rifugio per raggiungere la via attrezzata “Terzulli” da dove inizia la parte decisamente impegnativa consigliata ad escursionisti esperti con attrezzatura adeguata. Superata la Terzulli (attenzione è una via attrezzata e non una classica ferrata), si giunge al Passo Adamello (m. 3.240). Da qui, attraversando un breve tratto del ghiacciaio del Pian di Neve, si giunge alla vetta.
partenza Rifugio Gnutti q. 2.166m arrivo Monte Adamello q. 3.543m dislivello/tempo 1.400m, ore 5/6 per la salita difficoltà EEA - AG - II - PD versante di salita sud ovest


Attrezzatura : imbrago, set da ferrata, casco, ramponi, piccozza e corda; abbigliamento per alta quota disponibilita 15 posti

Organizzazione : Luca Ferrandi

note generali
• Apertura iscrizioni a partire da Venerdì 12 Giugno presso la sede CAI di Treviglio negli orari di apertura, fino ad esaurimento dei posti disponibili;

• L'iscrizione prevede il versamento di una quota quale caparra di partecipazione, da effettuarsi prima dell'uscita con validità di conferma; in caso di mancata partecipazione verrà trattenuta la quota versata;

• per la partecipazione, sono richieste cordate già composte e con esperienza alpinistica su ghiacciaio; si terrà una riunione pre-uscita;

• trasferimento da Treviglio con mezzi propri; pernottamento in Rifugio;

• la meta della salita potrà variare a seconda delle condizioni nivo- metereologiche del momento.

Pubblicato in Alpinismo
Venerdì, 03 Gennaio 2020 16:10

Alimentazione in montagna

Che tipi di alimenti sono necessari e in che misura?


Il nostro corpo ha bisogno di avere una riserva di energia pronta da utilizzare, per fare questo è necessario non far mancare alcuni elementi che possono essere trasformati in energia nel corso dell’attività.
Tra le migliori fonti ci sono i carboidrati, come pane, pasta, patate e riso, che sono essenziali da assumere prima di mettersi in movimento così che l’organismo possa gradualmente trarre le risorse utili.

Per questa ragione, circa il 50% dell’alimentazione prima e durante il trekking deve essere costituita da carboidrati. Non dimentichiamo però che i muscoli, per svolgere al meglio la loro attività, necessitano anche di un apporto di zuccheri, come quelli contenuti nei farinacei e nella frutta, anche secca (che sono a più lento assorbimento garantiscono una riserva di energia più duratura).


I grassi

Il nostro organismo, in caso di necessità, può sempre fare affidamento su una corposa riserva di energia cui attingere quando rimane privo di carboidrati, si tratta dei grassi o lipidi (come olio, burro, lardo ecc.) che nella dieta di un escursionista non devono superare il 20%, con preferenza per i grassi di origine vegetale.I grassi accumulati nell’adipe sono certamente un’importante riserva energetica, ma bisogna ricordare che per la loro trasformazione l’organismo necessità di grande sforzo e una quantità di ossigeno doppia rispetto al consumo di carboidrati.


Le proteine

Le proteine (Carne, Pesce, Uova, Formaggi, Latte, Legumi), anche se meno importanti per la resa energetica, hanno il pregio di assicurare un fondamentale apporto di aminoacidi utili per la costruzione delle cellule e il loro ricambio.La percentuale di proteine mangiate da un’escursionista dovrebbe essere intorno al 30% del pasto giornaliero.


I consigli sui pasti importanti!

 
Iniziamo dalla cena della sera prima: se il giorno successivo la sveglia suonerà presto per andare a camminare, la sera sarà importante avere un menù adeguato allo sforzo che andremo a compiere e, quindi, ricco di alimenti che ci permettano di mettere da parte le energie.Le porzioni possono anche raddoppiare rispetto al solito e, contrariamente a quanto normalmente si fa, non possono mancare i carboidrati che costituiranno una buona riserva energetica, anche verdura e frutta non devono mancare, per il loro apporto di zuccheri.


Inoltre anche bere molti liquidi ci aiuta ad aumentare l’idratazione grazie anche al glicogeno, che aiuterà a trattenerli.


Una buona abitudine sarebbe eliminare il secondo per non caricare l’organismo di proteine che, per il tipo di attività che andremo a compiere, non sono così necessarie.

Pubblicato in Escursionismo

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