Weekend 25 - 26 settembre 2021 - Alpi Apuane

Weekend 25 – 26 settembre 2021
Alpi Apuane (Lu), Rifugio E. Rossi 1.609 m
Pania Secca 1.711 m – Pania della Croce 1.858 m

1º GIORNO: partenza da Piglionico (Lu) 1.142 m - arrivo Rif. Rossi 1.609 m
dislivello in salita 460 m circa - tempo ore 1 - difficoltà E Escursionistico
per la Pania Secca 1.711 m – dislivello 150 m – difficoltà EE

2º GIORNO: partenza Rif. Rossi 1.609 m - arrivo Pania della Croce 1.858 m
dislivello in salita 250 m circa - dislivello in discesa 720 m circa
tempo ore 5.00 complessive - difficoltà EE Escursionisti Esperti
normale equipaggiamento per escursionismo
organizzazione Roberto Bornaghi e Chiara Gatti
Iscrizioni presso la sede CAI di Treviglio fino ad esaurimento dei posti disponibili

 

Le Apuane
I monti della Luna
Due giorni nelle incantevoli e magiche Alpi Apuane, catena montuosa a nord-ovest della Toscana, lunga 60 km e larga 25 km, delimitata a nord dal fiume Magra (Lunigiana), a est dal fiume Serchio (Garfagnana) e a sud-ovest dalla Versilia. L’aggettivo “apuane” è legato alla popolazione dei Liguri Apuani, i quali popolavano una parte dell’Appennino ligure e tosco-emiliano e le Alpi Apuane nell’epoca dell’Italia preromana. Strabone li chiamava Lunae montes, cioè “monti della luna”, Dante Alighieri Monti di Luni, antica città romana in provincia di La Spezia.
Saremo ospiti dell’accogliente e caloroso Rifugio E. Rossi, punto di appoggio per la salita alle Panie. Questo nome, che oggi possiamo restringere al massiccio formato da Pania Secca, Pania della Croce, Pizzo delle Saette e Uomo Morto, era usato, in passato, per denominare l’intera catena Apuana. L’origine del termine è dalla radice *pen, forse gallica, che significa cima, vetta, monte. Essa la troviamo in Alpi Pennine, in Appennino e nel termine Penna molto usato localmente per Monte, ad esempio: Penna di Sumbra, Penna Forata.

La Pania Secca (1711 m)
La cima principale (1711 m) è divisa da una secondaria (1702 m) a nord-est da un breve ma profondo intaglio roccioso, la vetta è un pianoro abbastanza largo ed è segnata da un ometto e un tubo metallico. Il panorama è a 360° su tutto il gruppo delle Panie e sulle principali vette apuane da sud a nord.
Cresta OSO: L’itinerario non è segnato (vecchi segni blu), però è ben marcato da numerosi ometti di pietra ed è ben evidente il suo tracciato sulla roccia. Partendo dal Rifugio Rossi si segue inizialmente il sentiero 7 e poi le tracce che attraversano facili roccette. Qualche saliscendi, poi c'è una salita più ripida aggirando un contrafforte roccioso, essa porta alla base del dosso sommitale e poco dopo alla cresta finale e in 1 ora alla vetta. Il tragitto non è difficile e serve un minimo di prudenza nella parte più alta (Difficoltà EE).

La Cresta dell’Omo Morto (1677 m)
Dal Rifugio Rossi è possibile salire sulla Cresta dell’Omo Morto, al “mento” o al “naso” (10 minuti).
Il “Mento” è la cresta sommitale: tracce di sentiero nell’erba iniziano presso il rifugio mantenendosi verso destra; la salita richiede 10 minuti, il panorama è aperto sulle Apuane più meridionali: Croce, Nona, Matanna, Procinto e, in secondo piano, Piglione, Prana. Notevole la vista sul versante Est (Pania della Croce e Pizzo delle Saette).
Per la salita al “Naso” (Puntone di Mezzo al Prato) si segue una deviazione verso sinistra del sentierino precedente che si mantiene parallela al “Naso”, sempre tra l’erba e poi si sale per qualche minuto il “Naso” fino alla sua parte più alta particolarmente panoramica sulla Pania Secca.

Il Pizzo delle Saette (1720 m) e la Pania della Croce (1858 m)
Il Pizzo delle Saette è una bellissima montagna che si eleva all’estremità dello sperone settentrionale della Pania della Croce, particolarmente maestosa vista dal Col di Favilla e dal Puntato. La sua mole è rocciosa ed articolata in arditi speroni. In passato era detta Pania Ricca.
La Pania della Croce è conosciuta come la Regina delle Alpi Apuane, con i suoi 1859 metri è la quarta vetta delle Apuane e la più alta ed imponente della zona meridionale. Ha una forma conica solcata da canali e termina con una cresta pianeggiante sulla quale a sud si trova la vetta, l’anticima a nord di poco minore arriva alla Sella del Callare da cui la cresta prosegue verso il Pizzo delle Saette.
Dal Rifugio Rossi si prende il sentiero 126 che porta alla Focetta del Puntone (1611 m) per poi risalire il Vallone dell’Inferno fino al Callare della Pania (1743 m), la sella che divide la Pania della Croce dal Pizzo delle Saette.
Da qui sulla destra seguendo stinti segni blu, si toccano due piccoli intagli per poi risalire il tratto finale che porta alla cima del Pizzo delle Saette. Itinerario con tratti di primo grado ed un minimo di esposizione su sfasciumi (difficoltà EE).
Dal Callare della Pania si risale la facile cresta sulla sinistra per raggiungere la cima della Pania della Croce (difficoltà E).
Il rientro avviene per lo stesso sentiero 126 fino ad incrociare il segnavia 139 che attraversa la Borra di Canala, vallone detritico molto selvaggio che ci porterà sul sentiero 127 e poi a Piglionico.

Foto

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